Collezione Carlo Pepi

Arte Contemporanea

a cura di Maria Francesca Pepi

Le opere

Work in progress

La collezione Carlo Pepi comprende oltre 10.000 opere (disegni, grafiche, quadri ad olio, acrilico, tecnica mista), ospitate, a rotazione, in parte a Follonica, in parte presso la dimora del collezionista, visitabile su prenotazione.

Ad esse si aggiungono sculture e installazioni nel Parco della Villa crespinese, 12.000 pubblicazioni di arte (tra monografie, riviste, anche d'epoca e rare, opuscoli a tiratura limitata) ed un interessante archivio. Quest'ultimo, costituito da lettere, biglietti, annotazioni private del collezionista, pertinenti alla sua collezione, e' reso particolarmente prezioso da un corpus di documenti appartenuti agli artisti e principalmente a Lorenzo Viani, Giuseppe Viviani, Marcello Landi, Renato Lacquaniti.

Si deve precisare che, molto spesso, selezioni di opere vengono predisposte e inviate presso le sedi in cui sono organizzati specifici eventi, in vista dell'allestimento di mostre, risultando pertanto temporaneamente non accessibili alle visite.

Tale mole di materiale artistico e documentario, gestito solo parzialmente attraverso personale specificatamente incaricato (Convenzione con Comune di Follonica), richiedendo un trattamento complesso, dal punto di vista oltre che della conservazione, anche dell'approfondimento e della valorizzazione, necessita di interventi programmati in momenti successivi.

In particolare, per quanto riguarda la costituzione di un database, integrato di immagini e di informazioni testuali, relative alle singole opere, esso è oggetto di specifici progetti programmati dal Centro Studi del Comune di Follonica.

E' infatti evidente che una seria attività espositiva, prefissa dal Centro Studi 'Carlo Pepi', non può prescindere da una analisi di partenza dell'opera e del corpus in cui è inserita.

Il Centro Studi indirizza il proprio lavoro in tale senso, dovendo approfondire i contorni della figura del collezionista, conoscere e portare alla luce le motivazioni delle scelte che determinano la configurazione della collezione.

L'attività di catalogazione delle opere scaturisce pertanto come necessità intima e connaturata allo svolgimento di tali operazioni.

Non un momento asettico e a sè stante, ma procede per così dire di pari passo con le fasi preparatorie per la promozione e divulgazione di specifici temi che di volta in volta ci si prefigge di portare alla luce attraverso la mostra o la serie di attività collaterali scelte.

Le pubblicazioni delle opere, corredate dagli estremi catalografici, si offre come tappa di questo lavoro.
Attualmente la schedatura delle opere risulta ancora parziale, come si evince da un raffronto con l'inventario generale del collezionista; in buona parte cartacea, con livelli di approfondimento descrittivo e bibliografico assai differenziati.

Come curatrice di questo sito tematico sulla "Collezione Carlo Pepi", non posso fare a meno di sottolineare l'inevitabile parzialità della schedatura contestualmente offerte alla navigazione.

Il lavoro si configura precisamente come un vero e proprio "work in progress", seguito con passione, ma anche con tutti i limiti dettati dall'essere frutto di tappe successive, dilatate nel tempo, congiunte alle reali, contingenti possibilità materiali di chi le possa seguire.

Il materiale che e' stato presentato non solo rappresenta una parte minoritaria rispetto a quanto deve essere ancora sottoposto a catalogazione, ma e' suscettibile di modificazioni e perfezionabile.

La finalità che mi propongo con questo lavoro è in primo luogo di carattere conoscitivo e divulgativo, ma non rifugge affatto da intenti di sistematizzazione.

Sono infatti profondamente convinta della utilità di rendere accessibili e fruibili le notizie riguardanti opere che, prima di appartenere a qualcuno (collezionista, artista che le ha create), vivono di una loro straordinaria autonomia, ma anche di una loro straordinaria 'indigenza', nel senso etimologico del termine.

Vivono infatti, per l'amore e la cura di chi le conserva, selezionandole e preservandole dal mare della materia indistinta o destinata all'oblio.

Vivono per la passione di chi le sottrae alla notte dell'anonimato, impedendo che si perda traccia della loro origine e della loro storia: studiandole, continuando a 'nominarle', ricercando notizie utili a preservarne la storia e le connotazioni.

Vivono per la curiosità di chi si lascia affascinare da ciò che di misterioso e autonomo l'opera reca in sè, nonostante la pochezza degli uomini, delle loro sovrainterpretazioni, degli interessi che rappresentano e di cui scelgono di farsi portavoce.
Cordialmente,

Maria Francesca Pepi

CREDITS

Le foto pubblicate, come del resto il materiale proveniente dalla schedatura delle opere, sono frutto dell'attività del collezionista, che le ha messe a disposizione e dunque costituiscono, anche esse, sua proprità intellettuale.
Un ringraziamento speciale si deve alla dott.ssa Mariangela Cinci, che ha collaborato assiduamente e con pazienza nell'ordinamento e nell'acquisizione delle opere in formato digitale.

A. Modigliani, Donna seduta

©Collezione Carlo Pepi

Gli artisti

(ordine alfabetico)

Le Sezioni

Sezione 1: I Macchiaioli, I Post-Macchiaioli

Sezione 2: Avanguardie Livornesi

Sezione 3: I Maestri del Novecento

Data ultimo aggiornamento: 2007-06-09

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