Collezione Carlo Pepi

Arte Contemporanea

a cura di Maria Francesca Pepi

Gli artisti

(ordine alfabetico)

Le opere

Il nucleo originario della collezione è incentrato sulle opere di studio dei Macchiaioli, i disegni dei capostipiti Fattori, Lega, ma anche Signorini, Abbati, Cabianca, Sernesi, De Tivoli, Borrani, Cecioni, Tricca... Alla radice dell'interesse profondo e lungamente coltivato da parte del collezionista si può individuare la novità della visione pittorica, che i Macchiaioli furono in grado di introdurre, con un piglio per così dire rivoluzionario, in una società, come quella dell'Italia risorgimentale, ricca di fermenti politici e culturali, ma per il resto ancorata ad un linguaggio 'tradizionalista', destinato a sfociare nella retorica. Questo gruppo di artisti riuscì a coniugare alla propria originale ricerca espressiva una attenzione concreta e vissuta in prima persona, nei confronti della realtà del proprio tempo, come dimostra la partecipazione di Silvestro Lega alla battaglia di Curtatone, nel 1848. Impegno e attenzione si riflettono fin nei soggetti delle opere stesse, basti pensare, a titolo di esempio, al legame di Silvestro Lega con il prete garibaldino, suo conterraneo, don Giovanni Verità, ritratto dallo stesso pittore, e di cui il disegno preparatorio è presente in collezione.

L'interesse rivolto dal collezionista nei confronti della GRAFICA ed in primo luogo del DISEGNO, pur essendo favorito dalla maggiore accessibilità economica di questo tipo di opere sul mercato, soprattutto negli anni in cui sono state acquistate da Carlo Pepi, rivela una motivazione più profonda.

E' dettata dalla volontà di scoprire le origini intime dell'opera, la dimensione, per così dire, privata, in cui ha avuto modo di nascere e prendere forma l'idea, l'impressione suggerita dalla realtà. I TACCUINI di Fattori, oltre che un documento di STUDIO ed un patrimonio culturale costituiscono, in questo senso, la custodia del sacello spirituale, il luogo discreto della genesi dell'opera.

Carlo Pepi ha amato raccogliere e custodire la 'vita', come è solito dire, degli artisti, nelle tracce che hanno lasciato.

Per questo motivo, costantemente ha cercato di incontrare e frequentare gli artisti e gli appassionati d'arte, di cui, in particolare Livorno, non è del tutto avara. Per questo motivo, si può constatare come nella collezione abbondino dipinti donati dagli amici pittori (ed anche aspiranti tali), con dediche e autografi, insieme a biglietti, lettere, inviti. Una parte frutto anche della assidua partecipazione alle animate discussioni domenicali del Cenacolo di Valle Benedetta.

Inoltre, non si può trascurare la presenza di una ricca sezione documentaria riguardante la vita di altri artisti, a cui il collezionista ha rivolto il proprio interesse (Lorenzo Viani, Giuseppe Viviani, Renato Lacquaniti...).

La sua attività si è dimostrata, in questo senso, una vera e propria esperienza esistenziale, tesa a contattare i personaggi che sono vissuti accanto a questi artisti e ne hanno condiviso progetti, fatiche, aspirazioni, contribuendo a determinare l'ambiente in cui sono nate le opere...

Una vita ricca di incontri: Jeanne Modigliani, Anna Allegranza Malesci, moglie di Giovanni Malesci, erede universale di Fattori, ma anche studiosi e critici come Enzo Carli, James Beck...

Vale la pena notare come questa contiguità tra vita e collezionismo sia stata resa feconda nella cornice naturale e artistica della residenza crespinese.

Il paese di CRESPINA, noto per le prestigiose ville settecentesche affrescate da Tempesti e da Tarocchi e le colline circostanti, sono state meta di soggiorno non solo dei benestanti pisani e livornesi, ma anche delle famiglie dei GIOLI e dei TOMMASI, che vi ospitarono rispettivamente Fattori e Lega e di numerosi altri artisti [...]. Da questo legame vissuto nei confronti di Crespina e del suo tessuto storico-artistico nonché paesaggistico, sono nati, negli anni, pubblicazioni (Crespina e la pittura...; Crespina e la pittura in M. Camarlinghi (a c. di), "Crespina e il suo territorio: una ricerca attraverso le immagini del passato", [s.l., s.n.], Pontedera, Bandecchi & Vivaldi, 1999, pp.41-46) e l'entusiasmo nell'organizzare eventi capaci di richiamare artisti che fossero protagonisti e al tempo stesso di attrarre l'attenzione sul fare artistico, attraverso performances di pittura estemporanea (...), in collaborazione con la Pro-Loco di Crespina, creando anche un terreno fertile che ha favorito, tra l'altro, la nascita dell'Associazione Cre-A.

Quest'ultima, in particolare, sulla scia delle mostre di pittura estemporanea ha realizzato episodi artistici eterogenei, soprattutto grazie al supporto scientifico e organizzativo di Carlo Pepi, in particolare per quanto riguarda le due edizioni di simposio con giovani artisti da tutta la Toscana e non solo.

La collaborazione con il Comune di Crespina ha favorito la realizzazione anche di significative mostre, come FATTORI E GLI ALBORI DELLA MACCHIA, la cui rilevanza culturale non è sfuggita all'Amministrazione comunale, che ad essa ha fatto seguire altre mostre in collaborazione con le Istituzioni deputate alla conservazione e alla promozione del patrimonio artistico.

Le Sezioni

Sezione 1: I Macchiaioli, I Post-Macchiaioli

Sezione 2: Avanguardie Livornesi

Sezione 3: I Maestri del Novecento

Data ultimo aggiornamento: 2007-06-17

webmaster

Maria Francesca Pepi ©2007